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    September 22

    NOI NON CI SAREMO

    GIORNI FA HO ASCOLTATO UN BRANO CHE OLTRE ESSERE UNA POESIA ED UN INNO, E' UN PROIEZIONE TEMPORALE CHE ILLUSTRA QUANTO L'UOMO è PICCOLO DAVANTI ALL'IMMENSITA DELL'UNIVERSO E  DEI SUOI CICLI. ASCOLTANDOLO MI SONO VENUTI IN MENTE I PRESOCRATICI GRECI IN PARTICOLARE ANASSIMANDRO E LA SUA TEORIA DEL ETERNITA CICLICA DEL MONDO, MA QUESTA è SOLO UNA DELLE LETTURE L'ALTRA è UN PO DIVERSA... RIPORTO PARTI DI TESTO..
     
     
    Vedremo soltanto una sfera di fuoco,
    più grande del sole, più vasta del mondo;
    nemmeno un grido risuonerà [...] E catene di monti coperte di nevi
    saranno confine a foreste di abeti:
    mai mano d' uomo le toccherà e solo il silenzio come un sudario si stenderà
    fra il cielo e la terra, per mille secoli almeno,
    ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.

    ...

    E il vento d'estate che viene dal mare
    intonerà un canto fra mille rovine,
    fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà,
    fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo,
    ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.

    E dai boschi e dal mare ritorna la vita,
    e ancora la terra sarà popolata;
    fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà
    gli spazi di sempre per mille secoli almeno,
    ma noi non ci saremo, noi non ci saremo,
    ma noi non ci saremo...
    September 21

    kokoschka

    ho trovato una dichiarazione molto importante di un artista del novecento Kokoschka appunto, publicata nel 52 dice:" La società proletaria del giorno d'oggi ha bisogno sopratutto di riflesione, affinche non succeda che ogni individuo dalla sua superbia intellettuale si reputi chiamato a  un'opera di distruzione, sicuro che la tegola fatale possa colpire solo il cranio del vicino" non è stupefacente, non è estremamente attuale. Riferibile a problemi che 50 anni dopo colpiscono noi, si è verificato che la nostra superbia rischia di distruggere l'umanità. un esempio pratico la scelata di costruire inceneritori per risolvere il problema dell'immondizia è una scelta di pochi che colpisce tutti, infatti tutti respiriamo diossina e tutti abbiamo un 'alta probabilità di ammalarci di tumore ai polmoni. Ma chi lo ha scelto non lo ha pensato lo ha fatto e basta anche se ciò non lo rende immune dai danni da lui causati.  Il mondo non esiste per uno solo e non si muove solo per noi..
    September 10

    Malati

    siamo colpiti da una malattia incuabiele che ci tormenta da anni ci affligge ci fa soffire lasciandoci solo rare volte godre della felicità. il germe che ci logora ci spinge ad azioni inconsuete egocentriscmi atti violenti presunzioni imbrogli per noi stessi e per gli altri, false relazioni finte amicizie ammiccanti, corruzioni, tutto per apparire i miglori al cospetto degli altri, dell'altro sesso. il fine è del germe è proprio l'altro sesso l'altra metà della mela che ci appare indispensabile per la nostra felicità per la nostra piena riuscita e per la nostra soddisfazione sensoriale. il germe è tremendo si propaga da migloni di anni ci annebbia la ragione ci soffoca l'irrazionalità.. siamo guidati telecomandati alla ricerca spasmodica del sesso. fine a se stesso o  con altrifini non ha importanza è solo un concetto culturale. il fine del germe è la riprodzione continua smisurata ampliata sempre più  non sappiamo il perchè o forse lo possimao mmaginare favolisticamente come se qualcuno dovesse guadagnare tempo ci usa non facendoci essere noi stessi in fond adamo ed eva non sapevano cos'era il sesso non ne avevano urgenza noi si e sempre più con l'andare degli anni per poiabbandonarci come carcasse logore che non servono a nulla. il germe procede con noi si adatta capisce quanto è conveniente far aumentare la nostra possibilità di riprodurci e nei secoli amplia questo spettro (un po perche si è ampliata la nostra esistenza in terra). il germe non lascia scampo è altamente infettivo e colpisce tutti a si guarda bede da lasciarci la mente troppo libera anzui più pensiamo meno ci accorgiamo di lui e quindi della nostra situazioni di ammalati gravi è un po come i regimi totalitari o la pseudodemocrazia che ti fa pensare ad altro mentre lui come un cancro vive sulle tue spalle. il germe pero non muore con te come un parassita ma grazie alla ripoduzione si adatta in un altro organismo. non so di chi è la seguente affermazione ma il germe è la vita e:" la vita è una malattia infettiva che si propaga per via sessuale e conduce inevitabilmente alla morte.. non tutto è come appare...
    August 22

    Essere o Avere..

    L'uomo si sa è una bestia complicata e cotraria. Crede di ragionare con la testa in realtà non sa che le decisione migliori sono prese con il culo, per alcuni sede del I° Chakra quello della fonte o dell'origine, o la radice. E' li che il nostro se, o io, o essere, o come ci pare.. ha la sede più naturale istintiva, ma ragionata che non ti porta mai a farti del male se  solo noi non lo induciamo a farlo  continuamente. e Come? in genere evitandolo rifuggendo da lui considerandolo come tabù, pregiudizio come il male il diverso il lontano da noi il non appartenente al nostro essere in poche parole lo vorremmo scorporare da noi anche se questo è impossibile in quanto  lui è  noi, è il cervello più genuino che abbiamo sede privilegiata di molti centri importanti come la paura, il piacere, egoismo la solitudine l'istintività  etc. Tutto cio lo rifuggiamo con l'avere, il mezzo privilegiato e più rappresentativo della società moderna. L'avere supera, l'essere lo annull,a lo mortifica, lo riempe di cose che lo vorrebbero nasconderlo. Tutto cio alimenta insicurezza,fragilità, egoismo solitudine, apparenza futiità. L'avere non da risposte sull'essere non ha competenza in materia e ciò porta al malessere sociale. abbiamo tante scatole ma sono vuote non hanno contenuti essenziali perche non vogliamo darglieli il sistema sociale attuale nei paesi del 1° mondo sono basati sulla soddisfazione dei bisogni che spesso sono bisogni creati ad hoc per vendere la felicità cosi credi di essere infelice ma comprando la macchina nuova torni felice o prendento una medicina torna il sorriso.. No!! non è cosi la nostra infelicità è data dall'incapacità dell'uomo di accettarsi per quello che è non sente più il suo corpo non vede più la sua anima che è semre più sola e spaventata non accetta più il suo io più profondo e più brutale che lo denuda davanti alla realtà che lo fa apprire per quello che è una bestia che puo essere anche brutta da vedere e difficile da accettare. ma la fonte dei problemi è questa l'evitars continuamente e vivere in una specie di sogno ad occhi aperti infarciti di info inutili al nostro bisogno di essere npoi stessi LIBERI da tutto e da tutti ma ancor di più Liberi dal nostro pensiero dell 'avere. Lessere è non ha bisogno di avere.
    June 05

    c'è chi

    Cè chi dimentica.. serate calorose passate sotto le coperte, pomeriggi stanchi a coccolare il gatto siamese, c'è chi dimentica cene domestiche a lume di candela, estati assolate a bruciare senza ombrellone, ma con tanto olio nella pelle. c'è chi dimentica gelati furtivi ad ogni ora e cappuccini caldi ogni mattina allo stesso bar alla stessa ora con lo stesso giornale e lo stesso sorriso. c'è chi dimentica dolorosi momenti bagnati dal pianto incessante della preoccupazione e gioie sterminate arricchite da un candido e bianco sorriso. c'è chi dimentica vestiti eleganti per serate speciali e jeans strappati ma attraenti per  la giornata. c'è chi dimentica situazioni oniriche e frivoli giochi innocenti e maliziosi. c'è chi dimentica il sapore del mare e il tatto della sabbia, c'è chi dimentica errori imperdonabili e promesse da mantenere. c'è chi dimentica il calore del sole e la bellezza della luna, cosi bianca e sincera, onesta e puntuale da fare impazzire la mente e stimolare le più belle parole che sgorgan dal cuore, senza paura di dire ne timore di sentire, senza speranza ma certezza che tutto è vero e che tutto è li congelato, come una pallida Diana in attesa del suo caldo bagno che nessuno vedrà che nessuno racconterà che nessuno sussurrerà perche nessuno lo vivrà più. c'è chi dimentica.... ma c'è pure chi non puo dimenticare...
    February 27

    Qualcuno Era....

     Il signor G credo abbia ragione, quando scrive(va) i  versi delle sue meravigliose poesie. anche se  allargherei ad un contesto un po più ampio le sue idee e non ad una sola categoria di uomini che credono in una fede (ideologica, politica, religiosa). L'allargamento coinvolge la sola categoria  (per alcuni superiore) che popola la terra cioè l'uomo che come tale ha una fede (ideologica, politica, religiosa) e che nella sua parabola segue delle tappe per cosi dire articolate o quantomeno variegate, ma che hanno tutte un esito conclusivo in sè. Va cioè a quantificare il duplice essere che regna in noi e che G desciveva magnificamente come segue.... Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.
    Due miserie in un corpo solo. (ovazione)
    Tutto ciò slegato da ogni riferimento politico e ideologico, ma puramente e semplicemente umano.
    January 22

    in attesa di

    La vita è.....! Quante volte avrei voluto finire la frase con la certezza di dire la cosa giusta.. tante, ma non ci sono mai riscito. Però pensandoci un poco mi è venuta in mente una costante che si ripete nella vità. L'attesa. La vita è attesa dal momento in cui si concepisce già aspettiamo di venire al mondo (chissà fosre aspettiamo anche prima), attediamo di crescere di conoscerci e conoscere (gli altri e le cose) di fidarci (amici) di innamorarci. attendiamo il primo bacio, il primo amore, la prima lacrima strappata all'adolescenza che ti fa diventare grande. Cosi come il primo dolore vero per la perdita di persone care. Aspettiamo con ansia nostro figlio, nostra moglie, aspettiamo un lavoro, una casa, un animale, la primavera, la neve, la fine della guerra,una giornata fortunata, un fatto importante che ci può cambiare la vita (in male o in bene), la giustizia,l' equità di trattamento per tutta l' umanità,  etc. Ma veramente aspettiamo questo? o più semplicemente aspettiamo la fine di tutto questo per avere soddisfatto quel bisogno di pace e serenità che è latente in ogniuno di noi..   
    September 19

    Che cos'è l'amor

    Mi è stato più volte chiesto che cosè' l'amore? e francamente non ho mai saputo dare una definizine convincente di che cos'è realmente. Non che ci riesca ora.. ma si potrebbe rispondere alla Caposella: "chiedilo al vento che sferza il suo lamento sulla ghiaia del viale del tramonto". Di sicuro è un qualcosa che ci coinvolge in modo unico rispetto al resto, c provoca sensazioni uniche e atmosfere uniche, che spesso sfociano in gioia e in un apparente felicità: "è un sasso nella scarpa che punge il passo lento di bolero"  Ma non è mai indeterminato, ha un suo inizio, svolgimento, declino e un inevitabile fine..   Per cui mi viene da dire che è una piacevole illusione che inganna la mente e fa impazzire il cuore, ma  una volta che è finito lascia sconvolti e doloranti chi ne è stato vittima. Non solo. Crea anche  dipendenza e quindi un ulteriore illusione di poter  ricercare cio che si è perduto con altre persone, girando inevitabilmene a vuoto o creando nuove illusioni: "partita sei partita e mi trovo ricacciato mio malgrado nel girone antico qui dannato tra gli inferi dei bar" 
    Ma essendo l'amore  illusione ci allontana dalla verità proiettandoci in una realtà drogata che non c'è ma esiste nell'illusione che ci sia per cui l'amore  "è quello che rimane da spartirsi e litigarsi nel setaccio della penultima ora"  e cioè peggio di una purissima cocaina ke ti sceglie ti prende ti porta con se,  decidendo come quando e perche abbandnarti. Ma in quel momento non ci pensi 2 volte a farti trascinare via perchè ti fa volare in alto tanto tanto tanto....  e non scorgi mai il burrone sottostante.  
    July 31

    Omaggio a...

    Solamente pochi concoscono l'ultimo grande filosofo del '900 Krishnamurti. Lui è stato uno dei più originali pensatori del nostro tempo, investigò le fondamentali questioni della vita, il vero significato dell'amore, della religione, del tempo e della morte senza cercare le risposte nei libri, nelle Sacre Scritture, senza accettarne alcuna credenza, né alcuna religione organizzata, né alcun sistema di pensiero.

    Come il Buddha, Krishnamurti cercava la risposta a queste domande mediante l'osservazione, la ricerca e la conoscenza di sé, cose che nessuno fa più troppo presi dall'apparire ed  dall'essere. Tramite questa ricerca è riuscito a  giungenre ad una percezione diretta della verità che va oltre i concetti individuali, alle teorie e alle descrizioni.

    Egli non era né un erudito né un intellettuale; non si occupava né di teorie né di concetti, parlava soprattutto delle sue ricerche e delle sue indagini parlava di se un po come Cartesio.

    Ciò che lui  detto può essere stato detto prima da altri, ma Krishnamurti giunse alla verità da se stesso indagando al suo interno sradicando il pensiero come principio dei mali dell'uomo.

     In un'epoca dominata dalla scienza e dall'intelletto, egli ha indicato i limiti del pensiero e della conoscenza come mezzo di vero cambiamento, cercando di piegarlo ai sensi dell'uomo e sgonfiandolo dall'idea che il pensiero e perciò il cervello è la parte dominante del corpo, con cui l'uomo si identifica. Di fatto Krishnamurti da al pensiero il giusto ruolo non di tracciare vie ma di ipotizzare situazione riducendolo a semplice mezzo per riuscire a vivere il presente.

    Un modello discutibile e difficile da accettare, ma sicuramente da studiare e tenere a mente in un mondo dove il pensiero ci porta ancora ad ucciderci e ad autodistuggerci. 

    June 25

    E poi su!! fino a toccare il blu

    Provo e riprovo, mi rialzo, ma cado sempre giù. Ogni volta fa male e dico basta!! ma poi ci ricado mi rialzo e rirotolo giù è un continuo sali e scendi anche se sono più i capitomboli che le scalate. Devo dire che ogni volta che cado la terra mi da qualcosa in più per vivere.
    Per relazionarmi con il tutto con gli altri, ma soprattutto mi rendo conto di come relazionarmi con me. Di come poter accetarmi in questo  modo, con questo corpo, questa mente, questa capacità di pensiero e più trascorre il tempo e più mi rendo conto di non saperla usare di non sapere cosa e come sono realmente e di quanti limiti giganti ho nel fare e nel pensare. Allo stesso tempo scopro che è prorpio il pensiero il vincolo più grande. E' il pensiero quello che rende schiavi gli uomini, li riempe di pregiudizi che offuscano la mente e allontanano dal vero, ma pur rendendomene conto non riesco a non pensare, a non uscire da queste pastoie che non mi fanno godere a pieno della vita.  Che non mi fanno nemmeno capire il perche di questa esistenza cosi inutile quanto magica, cosi misera quanto desiderata, cosi povera ma potenzialmente tanto ricca se solo si capisse il fine.. o la fine.
    May 25

    Dormi ti alzerai domani cosa vuoi che sia

    Non so se vi capita di pensarci mai, ma a volte ho l'impressione di essere chiuso dentro una scatola e di avere poco tempo per riuscire a capire cos'è e come funziona. Di fatto questa scatola, ci fa vedere tutto, ma noi non tutto recepiamo anzi, solo una piccola parte è compresa inoltre in maniera diversa l'uno dall'altro. A tutto ciò non so come porre rimedio sono probabilmente troppo indietro per ipotizzarlo e questo in parte mi provoca un' inquetudine che mi condiziona la vita. E' come giocare nella nebbia dove si cerca qualcosa senza aver percepito bene cosa e questo è altamente insoddisfacente. Forse l'unica cosa che ci resta da fare e sognare e fare come la ragazza che "si sveglio e gurdo l'alba e l'alba era li senza memoria"  e forse non ci resta che lasciarsi dire "dormi e vivi tu sei l'ultimo possibile capolavoro"
    April 29

    Che strano destino

    Molti non credono al destino, spesso ci si rifugia nella fede per giustificare situazioni particolari o cmq in qualcosa che ha del divino. Purtroppo o per fortuna non sono particolarmente credente, nn nel senso cristiano del termine, e in parte questo mi da la libertà di credere a ciò che voglio in base alle circostanze. Lo so un po opportunistico ma cmq efficace. Fatto sta che il destino a volte riserva delle sorprese per la tua vita che non ti aspetti ogni giorno è da scoprire e da risolvere.  Questo è forse il suo unico mistero, cioè il presente ignoto. Ogni attimo può essere una sorpesa e vi assicuro che è così. L'incedere del tempo porta a conseguenze inaspettate, cosi nel breve come nel lungo periodo le cose si ribaltano e ciò che prima sembrava insperato un attimo dopo è li a portata di mano. MA ATTENZIONE NON SARA' MAI LI IN ETERNO...
     
    Un bacio alla stella che a fatto brillare il mio cuore per tanto tanto tempo e che è li nel cielo assieme ad altre stelle SMAK!!! 
    April 13

    Attori e spettatori

    La vita nella sua costante incertezza offre dei momenti di vero incanto,  la loro bellezza  e intensità, riescono a dare valore alla vita stessa. I più bei momenti, non per fare il sognatore, sono però gli spettacoli offerti dalla natura. Lo spettacolo gratuito  del sorgere e del tramontare del sole con repliche tutti i giorni con stessi attori ma ogni volta con un interpretazione diversa e una resa agli occhi degli spettatori sempre nuova è lo spettacolo della natura più alto che l’uomo nella sua misera realtà può pretendere.

    E poi ci siamo noi con il nostro di teatro(o con le nostre forme d’arte), quello vero, quello con attori e attrici uomini o a volte fantasmi, quello che ti fa sognare  che ti fa vivere in epoche passate o future come solo tu le crei, magari sotto la spinta di una guida (il narratore). Quel teatro che ti suscita emozioni diverse gioia o noia. Quello stesso teatro che per un attimo ti fa dimenticare l’altro teatro, quello più meschino quello dove i protagonisti siamo noi attori inconsapevoli della nostra vita, pronti a cambiare maschera a seconda delle circostanze, luoghi o persone, dove siamo “pronti a qualsiasi cosa pur di stare qua” . Dove mi illudo quotidianamente di avere certezze che non esistono idee che decadono nella mia mente perché ciò che è vero oggi non e vero domani “siamo bugie del tempo appesi come foglie al vento di mistrà” . L’unica certezza che si ha e quello della vita o meglio quello che prima o poi il nostro spettacolo giungerà alla fine, le luci si spengeranno per poi riaccendersi di colpo per l’applauso finale. Con il sipario poi calerà anche il buio e con esso un silenzio che è in sé l’essenza della musica,  la musica più pura e dolce, come quella che fa da contorno a un grande tramonto.

    L’unica domanda è: “Eccomi qua, sono venuto a vedere lo strano effetto che fa la mia faccia e vostri occhi” ma come riuscirò a capire se lo spettacolo è stato interpretato bene se non so cosa devo interpretare?     

    April 06

    UN ATTIMO E TUTTO VOLA VIA

    Quante situazioni ho vissuto quante occasioni ho perso.  “ho visto facce di chi ho amato prima o poi andar via” sorrisi ingenui, pianti dolci,  tenerezze leggere come foglie baciate dal vento. Ho visto albe tramonti tantissime notti e soprattutto lune che mi hanno fatto compagnia nei momenti più belli come in quelli più drammatici ho carpito dalle stelle l’idea di un sogno e lo scritto in parole semplici per condividerlo con chi era accanto a me. Ho sognato di vivere quel sogno; quel sogno che un giorno è partito e  quando è tornato non era più lui.

    Ogni attimo va vissuto per quello che è va gustato e impresso nella nostra anima trattenuto nel profondo, fatto tuo per sempre come quell’attimo che hai perso e che non tornerà più.

    Inizio

     Il 6 aprile una data giusta per far nascere un Blog. Giusta perchè è un giorno come un'altro.  Lasciando stare ogni riccorrenza religiosa folkoristica politica sociale etc.
    L'intento di questo spazio è quello di commentare, criticare, apprezzare  sentenziare apprezzaree chi più ne ha più ne metta.. quello che quotidianamete accade nella mia vita. In sostanza esprimere dei pensieri più o meno sensati e profondi sul mondo che mi circonda e sulle varie espressioni umane e  vedere come questo influenza me e chi come me e costretto a viverci. Pertanto sono felice di pubblicare quello che penso e sono altrettanto felice se qualcun'altro lo volesse condividere con me apponendo il suo stesso pensiero. Se nessuno vorrà farlo lo prenderò come un semplice spazio riservato a me.
    Grazie